/* ==========================================================================
   PlayRustLegacy — la sezione dei sostenitori
   ==========================================================================

   Serve solo qui: sono i tre kit con le icone degli oggetti, e in nessun'altra
   parte del sito c'e' qualcosa di simile. Sta in un file a parte e non in
   base.css perche' base.css lo scarica ogni visitatore di ogni pagina, e queste
   regole servono a una sezione di una pagina.

   Il resto della sezione usa .testo-corpo di base.css, come le regole e la
   privacy: e' un pezzo di documento che si legge, e deve somigliare a quelli.
   ========================================================================== */

/* --- i tre kit ------------------------------------------------------------ */

/* Tre colonne su schermo largo, una in basso. La soglia e' 900px e non 640:
   ogni kit contiene un elenco di sei oggetti con l'icona accanto, e a due
   colonne su tablet le righe si spezzerebbero. */
.kit-griglia {
  display: grid;
  gap: var(--s-4);
  grid-template-columns: 1fr;
  margin-top: var(--s-5);
}
@media (min-width: 900px) {
  .kit-griglia { grid-template-columns: repeat(3, 1fr); }
}

.kit {
  display: flex;
  flex-direction: column;
  gap: var(--s-3);
  padding: var(--s-5);
  border: var(--bordo-largo) solid var(--bordo);
  border-radius: var(--raggio);
  background: var(--fondo-2);
}

/* Il comando e' la cosa che si va a cercare tornando su questa pagina: e' in
   rosso chiaro e monospaziato perche' e' testo da ricopiare in una chat di
   gioco, non un titolo. Sta sopra il nome del kit e non sotto — chi rilegge
   cerca «/premium», non «Premium kit». */
.kit-comando {
  color: var(--rust-chiaro);
  font-family: var(--mono);
  font-size: var(--t-sm);
  font-weight: 700;
  letter-spacing: 0.04em;
}

.kit h3 {
  font-family: var(--mono);
  font-size: var(--t-lg);
  font-weight: 700;
  text-transform: uppercase;
  letter-spacing: -0.01em;
}

/* L'attesa: etichetta piccola sopra, valore accanto. Non e' una decorazione ne'
   un dettaglio secondario — e' la differenza fra i tre kit, ed e' la prima cosa
   che qualcuno vuole sapere dopo il contenuto. */
.kit-attesa {
  display: flex;
  flex-wrap: wrap;
  align-items: baseline;
  gap: var(--s-2);
  padding-block: var(--s-3);
  border-block: var(--bordo-largo) solid var(--bordo);
}
.kit-attesa dt {
  color: var(--testo-3);
  font-family: var(--mono);
  font-size: var(--t-xs);
  letter-spacing: 0.1em;
  text-transform: uppercase;
}
.kit-attesa dd {
  margin: 0;
  font-family: var(--mono);
  font-size: var(--t-sm);
}

.kit-testo {
  color: var(--testo-2);
  font-size: var(--t-sm);
  line-height: 1.65;
}

/* --- il contenuto di un kit ---------------------------------------------- */

.kit-contiene {
  margin-top: auto;   /* incolla l'elenco in fondo: le tre schede hanno testi di
                         lunghezza diversa, e senza questo gli elenchi
                         partirebbero da tre altezze diverse */
  padding-top: var(--s-3);
}

.kit-contiene-eti {
  margin-bottom: var(--s-3);
  color: var(--testo-3);
  font-family: var(--mono);
  font-size: var(--t-xs);
  letter-spacing: 0.1em;
  text-transform: uppercase;
}

.kit-oggetti {
  display: grid;
  gap: var(--s-2);
  margin: 0;
  padding: 0;
  list-style: none;
}

.kit-oggetto {
  display: flex;
  align-items: center;
  gap: var(--s-3);
  margin: 0;
  padding: var(--s-2);
  border: var(--bordo-largo) solid var(--bordo);
  border-radius: var(--raggio);
  background: var(--fondo);
}

/* Le icone sono i file .webp del gioco, 64x64, mostrati a 32: a scala piena
   sembrerebbero sgranati accanto a un testo di 13px. width e height sono anche
   nell'attributo HTML, non solo qui, cosi' lo spazio e' riservato prima che
   l'immagine arrivi e la riga non salta.

   image-rendering: pixelated e' deliberato. Sono texture di un gioco del 2013:
   l'interpolazione le sfoca invece di migliorarle, e la nitidezza dei pixel e'
   coerente con il resto dello stile. */
.kit-icona {
  flex: none;
  width: 32px;
  height: 32px;
  image-rendering: pixelated;
}

.kit-oggetto-nome {
  flex: 1;
  font-size: var(--t-sm);
  line-height: 1.4;
}

/* La quantita' a destra, monospaziata e con cifre tabulari: incolonnata, si
   legge come una lista di materiali. Il × sta qui e non nel testo tradotto
   perche' e' lo stesso in tutte e nove le lingue. */
.kit-quantita {
  flex: none;
  color: var(--testo-3);
  font-family: var(--mono);
  font-size: var(--t-sm);
  font-variant-numeric: tabular-nums;
}

/* --- i tre passi ---------------------------------------------------------- */

/* Le stesse regole di .passo in home.css, ripetute e non condivise: home.css lo
   scarica solo la home, e spostare quel blocco in base.css lo farebbe scaricare
   a tutte e nove le pagine per servirne due. Trenta righe duplicate costano meno
   di un foglio comune piu' grande su ogni visita.

   E' un <ol> e non tre <div>: sono passi in ordine, e chi legge con un lettore
   di schermo deve sentire «elenco, tre voci» — il numero disegnato dal CSS non
   glielo direbbe. Per questo il contatore parte da counter-reset: list-item e'
   gia' incrementato dal browser, ma leggerlo da CSS su un ol e' meno prevedibile
   fra motori diversi di un contatore dichiarato qui. */
.sost-passi {
  display: grid;
  gap: var(--s-4);
  margin-top: var(--s-5);
  padding: 0;
  list-style: none;
  counter-reset: passo-sost;
}
@media (min-width: 900px) {
  .sost-passi { grid-template-columns: repeat(3, 1fr); }
}

.sost-passo {
  position: relative;
  margin: 0;
  padding: var(--s-5);
  padding-top: var(--s-6);
  border: var(--bordo-largo) solid var(--bordo);
  border-radius: var(--raggio);
  background: var(--fondo-2);
  counter-increment: passo-sost;
}
.sost-passo::before {
  content: counter(passo-sost, decimal-leading-zero);
  position: absolute;
  top: var(--s-4);
  left: var(--s-5);
  color: var(--rust-chiaro);
  font-family: var(--mono);
  font-size: var(--t-xs);
  font-weight: 700;
  letter-spacing: 0.14em;
}
.sost-passo h3 {
  margin-bottom: var(--s-2);
  font-family: var(--mono);
  font-size: var(--t-base);
  font-weight: 700;
  text-transform: uppercase;
}
.sost-passo p { color: var(--testo-2); font-size: var(--t-sm); }

/* --- il riquadro del pagamento ------------------------------------------- */

/* L'unico punto della pagina col bordo rosso pieno: e' l'azione, e in un
   documento lungo deve essere trovabile scorrendo senza leggere. */
.sost-paga {
  display: flex;
  flex-wrap: wrap;
  align-items: center;
  gap: var(--s-4) var(--s-5);
  margin-top: var(--s-5);
  padding: var(--s-5);
  border: var(--bordo-largo) solid var(--rust);
  border-radius: var(--raggio);
  background: var(--fondo-2);
}

.sost-paga-azione { flex: none; }

/* L'indirizzo di posta prende lo spazio che resta. overflow-wrap: anywhere
   perche' su schermo stretto un indirizzo lungo uscirebbe dal riquadro. */
.sost-posta { flex: 1 1 18rem; }

.sost-posta dl { margin: 0; }

.sost-posta dt {
  margin-bottom: var(--s-1);
  color: var(--testo-3);
  font-family: var(--mono);
  font-size: var(--t-xs);
  letter-spacing: 0.1em;
  text-transform: uppercase;
}

.sost-posta dd {
  margin: 0;
  font-family: var(--mono);
  font-size: var(--t-sm);
  overflow-wrap: anywhere;
}

.sost-posta dd a { text-decoration: underline; text-underline-offset: 3px; }
.sost-posta dd a:hover { color: var(--rust-chiaro); }

.sost-posta-nota {
  margin-top: var(--s-2);
  color: var(--testo-3);
  font-size: var(--t-xs);
  line-height: 1.5;
}

/* «(apre PayPal)» dentro il pulsante: e' una precisazione e non parte
   dell'invito.
   IL COLORE LO EREDITA DAL PULSANTE, NON LO IMPONE
   Prima era --testo-3, un grigio tarato sul fondo scuro della pagina. Dentro un
   pulsante primario il fondo non e' scuro, e' rosso: #939697 su #CD412B da
   1.61:1 contro un minimo di 4.5:1, cioe' testo che molta gente non legge
   affatto. Il grigio non era sbagliato in se', era giusto per un altro fondo.

   Ora eredita — bianco sul primario, 4.79:1 — e resta conforme anche in hover,
   dove il rosso si scurisce e il rapporto sale. La gerarchia la fanno il corpo
   piu' piccolo e il peso normale accanto a un 700 maiuscolo: si vede che e' una
   nota senza affidarla a un contrasto che la rende illeggibile.
   L'opacita' in hover e' stata tolta: 0.75 su bianco riporta il rapporto
   effettivo verso il basso, ed era lo stesso difetto per un'altra strada. */
.sost-fuori {
  color: inherit;
  font-size: var(--t-xs);
  font-weight: 400;
  text-transform: none;
  letter-spacing: 0;
}

@media (max-width: 560px) {
  .sost-paga-azione, .sost-paga-azione .pulsante { width: 100%; }
}

/* --- i limiti, richiudibili ----------------------------------------------- */

/* Quattro blocchi di testo che nessuno legge prima di pagare e che tutti
   dovrebbero poter leggere dopo: cosa non compra, perche' a mano, cosa succede
   se cancelli l'account. Aperti spingerebbero il fondo della pagina due schermi
   piu' in basso; chiusi restano una riga.

   Il <summary> non e' un titolo generico tipo «dettagli»: dice per intero la
   cosa che conta — nessun vantaggio, nessuna eccezione, nessun rimborso — cosi'
   chi non apre l'ha comunque letta. Un riassunto che nasconde la sostanza
   sarebbe il modo di far finta di dirla. */
.sost-limiti {
  margin-top: var(--s-7);
  border: var(--bordo-largo) solid var(--bordo);
  border-radius: var(--raggio);
  background: var(--fondo-2);
}

.sost-limiti > summary {
  display: flex;
  align-items: center;
  gap: var(--s-3);
  min-height: 44px;
  padding: var(--s-4) var(--s-5);
  color: var(--testo);
  cursor: pointer;
  font-family: var(--mono);
  font-size: var(--t-sm);
  font-weight: 700;
  /* Il triangolo predefinito non e' allineabile e cambia forma da un browser
     all'altro: viene sostituito dal segno + qui sotto. */
  list-style: none;
}
.sost-limiti > summary::-webkit-details-marker { display: none; }

/* Il + che diventa × ruotando. E' una rotazione e non due caratteri diversi:
   il movimento dice che la stessa cosa si e' aperta, invece di scambiare un
   simbolo con un altro. */
.sost-limiti > summary::before {
  content: "+";
  flex-shrink: 0;
  width: 1em;
  color: var(--rust-chiaro);
  font-size: var(--t-lg);
  line-height: 1;
  text-align: center;
  transition: transform var(--t-media) var(--curva);
}
.sost-limiti[open] > summary::before { transform: rotate(45deg); }

/* Chi ha chiesto meno movimento non ha bisogno che il segno ruoti: il pannello
   aperto si vede da solo. */
@media (prefers-reduced-motion: reduce) {
  .sost-limiti > summary::before { transition: none; }
}

.sost-limiti > summary:hover { color: var(--rust-chiaro); }

/* Il contorno del fuoco va sul summary e non sul details: il details e' alto
   tutta la sezione aperta, e un contorno intorno a tutto non direbbe dove sta
   il punto attivo. */
.sost-limiti > summary:focus-visible {
  outline: 2px solid var(--rust-chiaro);
  outline-offset: -2px;
}

.sost-limiti .testo-corpo {
  padding: var(--s-5);
  border-top: var(--bordo-largo) solid var(--bordo);
}

/* I titoletti dentro il pannello sono h3 sotto l'h2 della sezione, e la scala di
   .testo-corpo e' scritta per gli h2: qui va ripetuta un gradino piu' in basso. */
.sost-limiti .testo-corpo h3 {
  margin-top: var(--s-6);
  margin-bottom: var(--s-3);
  font-family: var(--mono);
  font-size: var(--t-base);
  font-weight: 700;
  letter-spacing: -0.01em;
  text-transform: uppercase;
}

/* Il primo e l'ultimo figlio non aggiungono margine: il padding del pannello
   c'e' gia', e sommati diventano un buco. */
.sost-limiti .testo-corpo > :first-child { margin-top: 0; }
.sost-limiti .testo-corpo > :last-child { margin-bottom: 0; }

/* --- l'ultima riga -------------------------------------------------------- */

/* «Qui nessuno deve niente»: chiude la sezione e vale piu' di tutto quello che
   c'e' sopra, quindi non e' un paragrafo come gli altri. Il filetto rosso a
   sinistra la stacca senza farne un riquadro: un riquadro sembrerebbe un avviso,
   e questo e' il contrario di un avviso. */
.sost-grazie {
  max-width: 68ch;
  margin-top: var(--s-7);
  padding-left: var(--s-4);
  border-left: 2px solid var(--rust);
  color: var(--testo-2);
}
